Wild album teaser

Gli incontri tra le arti sono sempre operazioni ad alto rischio. Vi si trova però particolarmente a proprio agio Francesco Garolfi, non nuovo a certe commistioni, forse per una naturale predisposizione, più probabilmente perchè vi si approccia con una sensibilità e una consapevolezza davvero non comuni. Siamo, con WILD, nel mezzo di paesaggi interiori ed esteriori primordiali, quelli del mondo e dei testi di Jack London, rivisitati da Davide Sapienza, tra i massimi esperti londoniani. Quattordici brani strumentali danno un suono a questo mondo, con note lunghe di pedal steel, piuttosto che corde di chitarra toccate in punta di dita: è una musica dall’eleganza discreta, evocativa e a tratti cinematografica (valorizzata anche da un ottimo lavoro di registrazione) che si mette umilmente al servizio di un risultato più grande. Scopriamo così non solo il chitarrista Garolfi, già noto ai più attenti, ma un compositore e un intellettuale: servono, per un simile risultato, mestiere e tecnica eccellenti, ma non bastano: serve un’idea alta della musica, dell’arte tutta, della vita. Serve, in definitiva, una ricchezza interiore molto rara. Un disco da ascoltare, per vagabondi delle stelle.
Elisa Giovanatti – Indiana MusicMag