Biografia Completa

“Francesco Garolfi è uno dei migliori musicisti con cui abbia mai lavorato.”
Peter Walsh (Produttore – Peter Gabriel, Scott Walker, Simple Minds, Miguel Bosé)

 .Francesco Garolfi è un chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore tra i più interessanti e raffinati della scena emergente. Conosciuto per la sua eleganza e la sua duttilità, ha diviso il palco e registrato, in Italia e all’estero, con artisti internazionali. Laureato con Lode in Lettere e Filosofia, con una Tesi in Psicologia Sociale dedicata alla musica, ha intrapreso un percorso artistico senza barriere che lo ha portato a interpretare, in mondovisione, la sua composizione “Notte di Stelle” di fronte al Pontefice Benedetto XVI e a 400.000 persone, in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012. Ha vinto a pieni voti il Festival Internazionale/Challenge “Out of the Blue’s” a St. Moritz, Svizzera, superando, da solo, band italiane ed europee; ha calcato palchi prestigiosi come l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Expo Milano – Padiglione USA, esibendosi in Rassegne e Festival di spicco come l’MTV Day di Genova, l’International Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, Folkest di Spilimbergo e comparendo in importanti trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali (RAI) e internazionali (CBS, KFFA “King Bisquit Time”).

Ha realizzato a suo nome 5 album che spaziano dal blues, al rock, alla classica contemporanea e che gli hanno permesso di acquisire stima e credibilità tra gli addetti ai lavori. I suoi dischi The Blues I Feel (2006), 1968 Odissea nel Rock (2008), A Handful Of  Songs (2015) concepiti come album jazz per preservare il sapore ruvido e profondo della musica “viva”, ripercorrono le radici della musica nera e la tradizione artistica del 1968, rivisitate e reinventate in chiave acustica, in solo, con chitarra, resofonica, lap steel, pedal steel e mandolino. Gli album, accolti con entusiasmo dal pubblico, sono trasmessi in rotazione negli Stati Uniti e in Europa (Francia, Danimarca, Italia, Polonia) e hanno ricevuto brillanti recensioni all’estero (Blues Revue, Blues Wax, Blues Matters!) e in Italia (Musica e Dischi, Il Mucchio Selvaggio, Folk Bulletin, Jam, Chitarre, Rockol, XL, Il Blues, Rockerilla).

Francesco Garolfi © Cecilia Pratizzoli
Francesco Garolfi © Cecilia Pratizzoli

Richiesto come sideman per la sua sensibilità e il suo personale approccio artistico, collaboratore di Cristina Donà (Premio Ciampi, Premio Tenco), si è distinto come chitarrista e arrangiatore di Piccola Faccia (EMI, 2009), primo disco acustico della cantautrice, la quale lo ha voluto al proprio fianco nel tour teatrale, in promozione (Gargantuà, Rai Uno con il Premio Nobel Dario Fò) e in occasione di altri prestigiosi eventi e registrazioni (Festival della Filosofia di Modena, audio libro La Giornata di Sidi e Karisa). Il suo plurisfaccettato talento gli ha garantito la stima del produttore internazionale Peter Walsh (già collaboratore di Peter Gabriel, Scott Walker, Simple Minds, Miguel Bosé), di Maud e Garth Hudson (The Band) con cui ha suonato a Woodstock, New York, i complimenti, tra gli altri, di Joe Boyd (produttore di Pink Floyd, Nick Drake, John Martyn), di Eric Bibb e Jonny Lang (punte di diamante del blues contemporaneo), di Gil Dor (chitarrista di Noa), dell’indimenticato Ernesto De Pascale che lo definì “il Ry Cooder italiano”, di William Ferris esperto mondiale di storia americana, musica afro-americana e folklore e di Francesco De Gregori (per l’interpretazione strumentale de La Donna Cannone presente nel disco Un Posto Nel Mondo).

Le collaborazioni con lo scrittore e giornalista Davide Sapienza per i reading La Stagione di Ognidove e Il Signor Loci, Presumo? (presentati a I Suoni delle Dolomiti, Circolo Letterario di Torino, Trento Film Festival), con i Maxophone (storica band progressive rock di fama mondiale, i cui membri vantano session con Mina, Celentano, Dalla, Bennato, Nannini, Ron, Milva) e con l’armonicista Fabrizio Poggi (con cui arrangia e incide i dischi The Breath of Soul, Still Alive, Mercy e Spirit of Mercy e a cui fa da sideman nel progetto di musiche popolari Turututela) hanno evidenziato il suo talento in continua evoluzione, la sua flessibilità e la sua padronanza di molteplici linguaggi musicali.

La sua passione per la tradizione e la sua ricerca di nuove soluzioni artistiche lo conducono alla realizzazione di Un Posto Nel Mondo (2012), costituito da 10 brani strumentali originali che lo avvicinano a mondi cinematografici. Il disco, composto, arrangiato, suonato, registrato e prodotto da Francesco Garolfi è stato mixato e masterizzato dall’artista e produttore P.Lion (Happy Children, Dream).

Con WILD – Musiche per Jack London rivistato da Davide Sapienza (2015) – Garolfi sperimenta il connubio tra musica e letteratura. I quattordici brani originali che compongono l’opera si ispirano al Grande Nord descritto dai due romanzi londoniani “Il Richiamo della Foresta” e “Zanna Bianca”, pubblicati da Feltrinelli nella collana Classici, magistralmente tradotti e curati dallo scrittore monzese, considerato lo studioso più innovativo di London (Marco Paolini si è affidato alle traduzioni di Sapienza per lo spettacolo “Ballata di Uomini e Cani”). Il disco, realizzato con la collaborazione di Alpes Soc. coop Trento, artefice di progetti culturali volti alla promozione e alla salvaguardia dell’identità di montagna, è ancora una volta composto, arrangiato, suonato, registrato e prodotto artisticamente dal solo Garolfi, presso il suo La Gar(e) Studio e mixato e masterizzato nel Brainstorm Studio. I brani di Wild costituiscono anche la colonna sonora della performance “Il Richiamo di Zanna Bianca” di e con Davide Sapienza, per la regia di Umberto Zanoletti di Teatro Minimo. Lo spettacolo ricco di suggestione e potenza espressiva, incentrato sulla complementarietà dei due libri e sui due rispettivi livelli narrativi che finiscono per incontrarsi, approda con successo in celebri rassegne teatrali, tra cui il Film Festival della Lessinia e Oltre le Vette di Belluno.

Francesco Garolfi © Cecilia Pratizzoli
Francesco Garolfi © Cecilia Pratizzoli

Dal 2015, oltre agli impegni in studio come chitarrista e produttore e all’attività solista live, si esibisce con il Francesco Garolfi 4et in cui è affiancato alle percussioni da Ernesttico (Pat Metheny, Pino Daniele, Eros Ramazzotti, Jovanotti etc.) al sax e duduk da Maurizio Camardi (Antonella Ruggiero, Paolo Fresu etc.) e al piano e hammond da Pietro Taucher (Billy Branch, Sharrie William, Billy Gregory etc.), collabora con lo scrittore Massimo Carlotto (maestro del noir e padre de l’Alligatore) a reading letterari (Festival della Letteratura di Mantova, Più Libri Più Liberi di Roma, Salone del Libro di Torino) e tiene convegni-concerti di sociologia della musica in scuole superiori e atenei, tra cui l’Università Bocconi e l’Università Cattolica di Milano. Compone inoltre musiche per il cinema e la pubblicità, partecipando anche a spot con attori quali Giuseppe Cederna (Mediterraneo, Marrakech Express etc.), Paolo Bonacelli (Salò, Le 120 Giornate di Sodoma, Francesco, Johnny Stecchino, Mission Impossible 3).

Dal 2015 collabora con il progetto giornalistico/multimediale The River Journal Project sonorizzando live il web documentario in importanti presentazioni quali: Expo Milano 2015, Premio Luchetta Trieste, World Water Day – Mole Antonelliana, Torino.

La considerazione di artisti di spicco dei panorami pop, rock, blues si manifesta anche nelle due tournée negli Stati Uniti (Mississippi, Arkansas, Tennessee, Texas, New York, New Jersey, Connecticut), nelle aperture per star mondiali (Steve Howe – Yes) e nelle collaborazioni, solo per citarne alcune, con Niccolò Fabi, Massimo Bubola, Eric Bibb, Guy Davis, Otis Taylor, Bob Brozman, Bob Margolin, Ponty Bone (The Clash, Tom Petty & The Heartbreakers, Joe Ely), Rob Paparozzi (The Original Blues Brothers Band, Blood Sweat and Tears), Andy White, Giovanni Falzone, Piero Monterisi (PFM, Daniele Silvestri, Max Gazzè), Lightin’ Malcolm, Ronnie Jones, Fabio Treves.