Wild

“…E’ una musica dall’eleganza discreta, evocativa e a tratti cinematografica (valorizzata anche da un ottimo lavoro di registrazione), che si mette umilmente al servizio di un risultato più grande. Scopriamo così non solo il chitarrista Garolfi, già noto ai più attenti, ma un compositore e un intellettuale: servono, per un simile risultato, mestiere e tecnica eccellenti, ma non bastano; serve un’idea alta della musica, dell’arte tutta, della vita. Serve, in definitiva, una ricchezza interiore molto rara. Un disco da ascoltare, per vagabondi delle stelle.”
IndianaMusic Mag scansione

“L’album è di grande atmosfera. A volte può richiamare il lavoro di Neil Young per Dead Man di Jim Jarmusch ma la cosa non dispiace, perchè l’autore se la cava egregiamente nel far sognare a occhi aperti.”
Musica Jazz – scansione 

“Francesco Garolfi è un lupo solitario, un chitarrista molto dotato ma che ha deciso, per ora, di rimanere ai margini della scena italiana. Le note di Wild ben si amalgamano ad una letteratura che si immagine prorompente di paesaggi lontani. Garolfi ha una capacità innata ad essere lieve, etereo e il suo penultimo disco totalmente inedito e strumentale, Un Posto Nel Mondo, ne è valido esempio. Wild segue questa scia con quattordici tracks da ascoltare ad occhi chiusi, immaginando i paesaggi immensi dell’estremo nord e subendone il fascino.”
Distorsioni – scansione

“Francesco Garolfi è un musicista di vaglia, con trascorsi folk venati di blues e un raffinato artista, capace di trasfondere poesia ed impegno nelle sue opere. L’appartenenza di Wild al genere ambient, con venature new age, sta troppo stretta per le sonorità evocate dal musicista, che presentano visioni ariose, vagando in spazi aperti e trovandovi echi letterari e anche della migliore cinematografia di avvenutura, dal western a quell’Into the wild a cui molti potrebbero pensare, ma da cui la scrittura di Garolfi si discosta, per una diversa ricchezza negli arrangiamenti e per l’uso di una pedal steel suonata con espressiva delicatezza. Se il nostro mondo ha bisogno di avventura, lasciamoci trasportare da quella musicale di Wild.”
Mescalina – scansione 

“Ascoltando Wild sembra di passeggiare con Garolfi tra gli alberi innevati, sui sentieri argillosi, lungo le sponde dei fiumi, tra riflessi di luce e il profumo del muschio bagnato. Forse Garolfi, pur avendo le capacità del guitar hero, non ha intenzione di mostrare i muscoli, eppure in questo disco è talmente ispirato da risultare innegabilmente godibile. La sua capacità compositiva è il suo grande biglietto da visita e non vogliamo pensare a lui esclusivamente come a uno strumentista. In Wild lo ascoltiamo descrivere gli scenari di London come componesse musiche da film… e questa descrizione Garolfi la fa con un una dolcezza e un garbo squisiti, senza esagerare mai nel dramma o nella festa, per non urtare il suono vero della natura. Il suono della realtà con cui vorrebbe fondersi in un tutt’uno, in un racconto più ampio, eterno e profondo. Da ascoltare per respirare e osservare le atmosfere selvagge con lo stesso sguardo sereno e matura del suo autore.”
Saltinaria – scansione 

Intervista
Saltinaria – scansione

Intervista
IndianaMusic Mag – scansione